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il sentiero sacro
Sciamanesimo

Il Sentiero Sacro

il sentiero sacro

Ogni essere umano che cammina sulla Madre Terra possiede un sentiero sacro personale che lo conduce attraverso la vita. Questo sentiero sacro è creato dalla tessitura di fili tangibili e intangibili che connettono tutte le nostre emozioni, i sogni, i pensieri e le esperienze. Le nostre vite cambieranno direzione molte volte mentre le esperienze ci spingono a crescere.

“Se sei vivo, sei su un Sentiero Sacro”, scrive Jamie Sams e ogni sentiero che incontreremo si presenterà come un’opportunità che potremo decidere di cogliere o meno. Sono sette i sentieri che l’autrice ci mostra dalla prospettiva dei Nativi Americani, così come sono stati insegnati a lei, questi sentieri sono presenti in diverse culture e filosofie.

“Nella tradizione spirituale Seneca e Cherokee, le sette direzioni sacre della Ruota di Medicina rappresentano i sette sentieri dell’umana iniziazione. Le prime sei direzioni sono rappresentate dal sentiero dell’Est, dal sentiero del Sud, dal sentiero dell’Ovest, dal sentiero del Nord, dal sentiero verso l’Alto e da quello verso il Basso. Nella tradizione spirituale Seneca, il settimo sentiero è chiamato il sentiero verso l’Interno; in quella Cherokee è chiamato l’ADESSO. Ognuno dei sette sentieri contiene dei punti focali particolari e delle lezioni di vita nei quali possiamo riconoscerci.

Primo Sentiero, la direzione dell’Est nella Ruota di Medicina

Questo primo sentiero fu originariamente introdotto come rito di passaggio nell’età adulta. Le ragazze e i ragazzi affrontavano varie prove cerimoniali che rappresentavano la fine dell’infanzia. La chiarezza e l’illuminazione che questi riti di passaggio offrivano, venivano scoperti nel divenire responsabili del benessere della tribù nella sua interezza. I giovani imparavano a superare le emozioni negative o infantili e a sviluppare la capacità di rispondere con responsabilità.

In questo primo sentiero siamo chiamati a un cambiamento di stato e atteggiamento: lasciamo le vesti dell’adolescente e ci avventuriamo nell’età adulta. Non si tratta, però, di un processo naturale che compiamo tutti a sedici o diciassette anni, ma un’opportunità che possiamo cogliere a qualsiasi età. L’adolescenza può essere uno stato mentale o emozionale in cui perseveriamo anche ben oltre il compimento dei famosi diciotto anni.

Chi non conosce la sindrome di Peter Pan che impera nella nostra società un po’ ovunque? Chi percorre il primo sentiero sente il desiderio di produrre dei cambiamenti nella propria vita, il suo sguardo cambia e inizia a scorgere opportunità di crescita anche nelle sfide e negli ostacoli che incontra. All’improvviso riceve un segno di gratitudine da parte di qualcuno e si rende conto di essere diventato un esempio, che il suo contributo fa la differenza. Se prima tutto sembrava capitargli per caso, un po’ per fortuna, un po’ per sfortuna, nel primo sentiero diventa consapevole della responsabilità che ha nel modo in cui decide di affrontare il suo destino.

Secondo Sentiero, la direzione del Sud nella Ruota di Medicina

Questo secondo sentiero rappresenta il ritorno della fiducia e dell’innocenza, il posto dove la nostra fede è testata o provata e il luogo dove abbiamo l’opportunità di catturare nuovamente il senso di meraviglia dell’essere vivi che una volta, da bambini, era nostro.

Nel secondo sentiero ci accorgiamo del sincronismo e ne percepiamo la magia. Ci sentiamo motivati e incontriamo persone sulla nostra stessa lunghezza d’onda. Siamo impegnati a trarre il meglio di noi, affrontiamo le nostre paure e l’energia a nostra disposizione cresce sempre di più. Ci liberiamo di vecchi schemi dolorosi e dal bisogno di vederci vittime o di vittimizzare gli altri.

Ogni evento della vita ci fa scoprire e comprendere aspetti di noi stessi aspetti, le nostre reazione, i nostri pensieri riflessi nelle altre persone e comprendiamo che gli errori degli altri sono i nostri stessi errori.

Terzo Sentiero, la direzione dell’Ovest nella Ruota di Medicina

E’ il luogo dell’introspezione e dell’ascolto, ci insegna come curarci; a questo sentiero appartengono molte lezioni che ci aiutano a ritrovare i frammenti di noi stessi che possono essere stati feriti o negati in vari momenti della nostra vita.

In questo terzo sentiero la consapevolezza di noi stessi e di ciò che ci circonda aumenta, siamo sensibili alle nostre emozioni, ai sentimenti, ai tentativi di sabotaggio interno ed esterno. Diventiamo una fonte autorevole per trovare le risposte alle nostre domande, ci fidiamo della nostra intuizione e della sua saggezza nel guidarci. Incontreremo prove da affrontare e paure sfide e ostacoli da superare, ma più che nei precedenti sentieri saremo chiamati a guarire i nostri dolori e traumi, anche quelli più radicati.

È un sentiero cruciale che per ciascuno ha una durata diversa. Si tratta di un viaggio che ci porta all’esplorazione dei nostri abissi e, per questo, può spaventarci in un primo momento. È una fase di profonda introspezione, costellata da prove, ma attraversandola ritroveremo la nostra unicità perduta.

Quarto Sentiero, la direzione del Nord nella Ruota di Medicina

E’ il luogo della saggezza, la cui essenza si forma grazie alle esperienze che abbiamo accumulato nella vita e cosa abbiamo appreso da questi eventi. La Direzione del Nord ci dà l’opportunità di rivedere tutto ciò che abbiamo appreso e di imparare quando e come condividerlo con gli altri. I primi tre sentieri sono molto più battuti rispetto al quarto e ai successivi.

In questo sentiero la percezione si affina allargandosi fino a comprendere il silenzioso linguaggio degli animali, della natura, dei minerali. Si viene messi alla prova su quanto si è appreso nei precedenti sentieri per valutare cosa abbiamo dimenticato, di cosa siamo divenuti padroni e quali capacità, invece, vanno riviste. Da un lato si è chiamati a condividere quanto si è appreso, dall’altro risulta fondamentale capire l’importanza del rispettare i confini degli altri: non è infatti necessario dire tutto ciò che pensiamo sia giusto, ma saper discernere, con saggezza, cosa va detto e cosa taciuto perché i tempi non sono maturi.

La tenacia, un’autentica umiltà spirituale e una dedizione irremovibile sono i prerequisiti necessari ad affrontare le lezioni del quarto sentiero. Le capacità di base che creano le fondamenta spirituali sono: assenza di giudizio – dedicare del tempo al silenzio e alla preghiera o meditazione – avere un’attitudine alla gratitudine – astenersi da pensieri o azioni che alimenta comportamenti del lato d’ombra e reinvestire la propria forza vitale in punti di vista positivi.

Quinto Sentiero, la direzione verso l’Alto nella Ruota di Medicina

Rappresenta la parte della natura umana che ambisce al cielo, alle stelle, alle altre galassie, allo spirituale, al senza forma, all’invisibile, all’intangibile o al non conosciuto.

A questo livello di iniziazione incontriamo sia tutto ciò che esiste al di là del nostro mondo naturale, sia le parti della nostra natura spirituale che contengono i forti desideri dell’anima. La coscienza si amplia ulteriormente e arriva a farci sentire parte di un Tutto interconnesso.

Lezioni e sfide sono ancora presenti, sotto certi aspetti più grandi, il coraggio a proseguire è altrettanto grande e ci permette, nonostante tutto di percorrere il quinto sentiero nella sua interezza.

Sesto Sentiero, la direzione verso il Basso nella Ruota di Medicina

Rappresenta la nostra connessione con la Terra. Qui impariamo a fare nostra la conoscenza perfetta che ci siamo conquistati, incluso l’uso appropriato dell’energia della Tessitura del Sogno e a usare questa saggezza nella vita quotidiana.

La meta principale di questa direzione è di rimanere radicati e di funzionare al meglio, quando il nostro corpo sperimenta esplosioni di inspiegabile energia.

Settimo Sentiero, la direzione verso l’Interno o dell’ADESSO nella Ruota di Medicina

Nella tradizione Seneca è chiamata la Direzione verso l’Interno e in quella Cherokee è chiamata la Direzione dell’Adesso. Tutti e due i nomi sono appropriati e descrivono due degli aspetti caratteristici del sentiero. Il punto di vista Seneca è quello per il quale dobbiamo portare tutto ciò che abbiamo appreso nella parte più profonda del nostro essere e camminare nella saggezza di tutte le direzioni nel nostro corpo fisico.

Dal punto di vista dei Cherokee, l’Adesso è portatore, nel corpo e nell’essere pienamente presente, della saggezza che abbiamo trovato in tutti i sentieri e, momento per momento, cammina assieme alla bellezza.

Raggiungere e percorrere il sesto e il settimo sentiero è raro per l’espansione di consapevolezza che richiedono, è affascinante la testimonianza del livello a cui arriverà l’umanità un giorno. In ogni caso, tutto parte dal percorso in cui ognuno di noi è impegnato adesso, l’unico che davvero conta”.

“… niente di tutto ciò che siamo stati e niente di tutto ciò che saremo è più importante della vita che stiamo vivendo in questo momento.” Buon sentiero e buon cammino!

Articolo tratto da “Danzare il sogno” di Jamie Sams, scrittrice Cherokee Seneca – un libro imbevuto di spiritualità pellerossa, in cui è facile riconoscersi nel proprio percorso attuale

* Immagine: Google Search

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